- Arte e Cultura
Memorie d'arte
Visite gratuite per persone con fragilità cognitive
Dal 2023 la Fondazione Marcello Morandini sviluppa Memorie d’Arte, un progetto dedicato all’accessibilità museale per persone con fragilità cognitive, in particolare persone con demenza e Alzheimer, insieme ai loro caregiver e accompagnatori.
Il progetto è nato dalla collaborazione con Associazione Varese Alzheimer e dal confronto con professionisti dell’ambito museale, psicologico e neuroscientifico. Attraverso visite dedicate, incontri con gruppi provenienti da RSA del territorio e attività costruite intorno alle opere di Marcello Morandini, la Fondazione ha potuto sperimentare negli anni modalità differenti di relazione tra arte e fragilità cognitiva.
Da questo percorso sono nate specifiche schede dedicate alle opere della collezione, elaborate con il contributo della storica dell’arte ed educatrice museale Arianna Piazza di Ambarabart e della psicologa e ricercatrice Marta Pizzolante. Le schede propongono domande, immagini e semplici sollecitazioni pensate per favorire osservazione, associazione, immaginazione, memoria personale e dialogo.
La Fondazione Marcello Morandini però è un museo, non vuole sostituirsi alle strutture sanitarie, alle RSA o ai professionisti che quotidianamente accompagnano le persone con demenza. Il suo compito è un altro: rendere il museo accessibile anche a chi vive una condizione di fragilità cognitiva, affinché una diagnosi non significhi necessariamente rinunciare alla cultura, alla curiosità, alla bellezza e alla possibilità di condividere un’esperienza davanti a un’opera d’arte.
Nel 2026 Memorie d’Arte entra quindi in una nuova fase.
Ogni giovedì, dalle ore 15.00 alle 18.00, la Fondazione Marcello Morandini accoglie gratuitamente, previa prenotazione, le persone con fragilità cognitive e i loro accompagnatori.
La visita può essere vissuta in autonomia, insieme al proprio familiare, caregiver o accompagnatore e secondo i propri tempi.
Non è previsto un percorso obbligatorio: si può attraversare il museo liberamente, scegliere una o più opere, fermarsi, osservare, conversare oppure semplicemente vivere lo spazio.
In biglietteria sono disponibili le schede di Memorie d’Arte, che possono essere utilizzate liberamente davanti alle opere. Non cercano risposte corrette e non propongono un’attività terapeutica: sono strumenti di mediazione che aiutano ad avvicinarsi all’opera attraverso domande e stimoli accessibili.
Durante il pomeriggio è inoltre disponibile una dottoressa volontaria, qualora si desideri un supporto nello svolgimento delle attività.
Il principio fondamentale rimane però quello dell’autonomia.
Vogliamo che le persone con Alzheimer, demenza o altre fragilità cognitive possano continuare a vivere il museo come qualsiasi altro visitatore, trovando semplicemente un ambiente più consapevole delle loro esigenze e alcuni strumenti capaci di facilitare l’esperienza.
Per questo Memorie d’Arte 2026 è anche un invito rivolto alle RSA, agli Alzheimer Café, alle associazioni, ai servizi territoriali, alle famiglie e ai caregiver: aiutateci a far conoscere questa possibilità.
Una persona con Alzheimer può ancora entrare in un museo, scegliere ciò che la incuriosisce, guardare un’opera, parlare, ricordare, immaginare o semplicemente trascorrere del tempo in un luogo dedicato all’arte.
Il museo rimane un luogo di possibilità. Anche per chi vive una fragilità cognitiva.
Dettagli:
Tutti i giovedì dalle 15:00 alle 18:00 (salvo eventuali chiusure da verificare sul calendario del sito)
Prenotazione obbligatoria a: info@fondazionemarcellomorandini.com







