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Lago Delio

  Il Lago Delio (detto anche d'Elio) è situato tra il Monte Borgna (m. 1158) e il Monte Cadrigna (m. 1300). E' un lago di origine naturale ma la successiva costruzione di due dighe alle estremità ne ha cambiato profondamente l'aspetto originario.Caratteristica del lago è il suo utilizzo per la produzione di energia, che potrei definire insolito. Infatti di giorno, l'acqua del lago dopo essere passata per le turbine della centrale elettrica, finisce nel Lago Maggiore, ma durante la notte e nei fine settimana, quando la richiesta di energia è minore, viene ripompata su al lago, pronta per essere riutilizzata con una nuova caduta. Come arrivare:E' possibile arrivare in auto fin nei pressi del lago. Infatti salendo da Maccagno verso Indemini con la provinciale 5 troviamo due deviazioni a sinistra per il Lago Delio: la prima a Ronchi e la seconda a Garabiolo che conducono al parcheggio che precede il lago.Qui di seguito però ho descritto una semplice camminata che parte dal Passo Forcora. Il percorso all'andata è in discesa per cui la poca fatica dovremo farla al ritorno per ritornare alla macchina. Dal lungolago di Luino con la statale 394 in direzione nord arriviamo a Maccagno. Superato il ponte sul torrente Giona giriamo a destra per imboccare la provinciale 5 per Indemini.Con bella vista sul Lago Maggiore iniziamo a risalire la Val Veddasca superando varie frazioni di Maccagno: Veddo, Caviggia Piantonazzo, Ronchi e Garabiolo.Raggiungiamo poi il comune di Veddasca e attraversiamo alcune delle località che lo compongono: Cadero, Graglio e Armio che è il capoluogo. Ad Armio troviamo un bivio.Lasciamo la provinciale che continua verso Biegno e giriamo a sinistra per salire al Passo della Forcora dove troviamo un ampio parcheggio.Anziché proseguire sulla sinistra iniziando la discesa verso il Lago Delio e Maccagno, continuiamo diritto verso la bianca chiesa della Madonna della Neve oltre la quale, in discesa sulla sinistra raggiungiamo il Rifugio Forcora (m. 1179 - tel.0332 558132).

Vacanza English Style Riding- Scuderia San Gallo

MONTA INGLESE ENGLISH STYLE 2 GIORNI / 1 NOTTE

English Style Riding- Centro Ippico Ronco di Diana

MONTA INGLESE ENGLISH STYLE 2 GIORNI / 1 NOTTE

Weekend a cavallo sul lago di Varese ASD Scerèe

Un weekend all'insegna dell'equitazione e della natura

Mulini di Piero

Piero è una piccola località abbarbicata sulle pendici del massiccio del Monte Lema, tra stradine tortuose di sassi, mulattiere e gradini in pietra, sembra offrire al visitatore un'atmosfera d'altri tempi, immersa ancora oggi in un silenzio irreale. I mulini di Piero sono costruzioni tipicamente montane, costruite con roccia e legno locale dove le tradizioni sopravvivono grazie ai suoi abitanti e ad un lavoro recentissimo di ristrutturazione: tra aziende agricole che allevano capre e lavorano i formaggi caprini, sorge questo interessante nucleo di edifici rurali. Percorrendo il sentiero che affianca i mulini, è possibile raggiungere altre località montane immerse nel verde dei boschi e molto tranquille, come Biegno, Cangili, Monterecchio fino ad arrivare, seguendo la strada forestale, all'Alpe Forcora. COME RAGGIUNGERE I MULINI DI PIERO: Per raggiungere i Mulini di Piero a piedi: Ponte di Piero - piazzale della funivia per Monteviasco. Al bivio prendere il sentiero a sinistra; dopo aver attraversato il ponte si arriva a Piero. Per raggiungere i Mulini di Piero in auto: da Dumenza proseguire per Runo, Due Cossani e Curiglia.

Il centro storico di Luino

ll centro dell’abitato si divide in due grandi aree. Il centro storico, raccolto, quasi come la Pigna di San Remo, a ventaglio attorno al colle immediatamente sopra il lago; la parte moderna, distesa in piano lungo la costa, allo sbocco del bacino idrografico dei fiumi Tresa (emissario dal lago di Lugano) e Margorabbia e allo sbocco dell’ampia valle aperta verso est e che, per buona parte, ha denominazione di Valcuvia. La piana è frutto dell’opera di riporto del fiume Tresa, il cui vasto e paludoso delta è stato, coi secoli (e in particolare dal XVII sec.), risanato grazie ad opere di regimentazione idraulica e di bonifica. Cardini dell’abitato antico sono: il porto vecchio (austriaco), coronato dalla colonna sormontata dalla Madonnina sul molo, punto di riferimento dei pescatori e con il portico del Caffè Clerici, milieu culturale frequentato anche dai letterati Piero Chiara e Vittorio Sereni; la piazza Libertà (recentemente rimodernata), antica sede del mercato settimanale e, dal 1826, approdo anche dei battelli della navigazione pubblica; più recondito è il cuore dell’abitato antico a monte sul colle, incentrato sull’attuale Piazza S. Francesco. La via Felice Cavallotti si inerpica attraversando il centro storico ed era nota come “la contrada dei mercanti” ed è oggi chiamata dai luinesi la via degli artisti per la presenza di atelier d’arte e laboratori. 

Lago di Ganna

Il lago di Ganna è un lago italiano, ora riserva faunistica, situato nel territorio della Lombardia, in provincia di Varese, a un'altitudine di 452 metri s.l.m., con una profondità massima di 3 metri, ed un bacino complessivo di 0,07 km². Fa parte della Riserva naturale Lago di Ganna. Dal 1984 il lago di Ganna è diventato una riserva naturale orientata.Situato in una valle prealpina, il clima è continentale, con punte minime di -20° in inverno e raramente superiori ai 25° in estate.Qui la pesca è vietata, poichè il lago è riserva naturale: questo specchio d'acqua è infatti posto in una splendida zona boscosa, a circa 400 metri d'altudine, ed offre dal punto di vista naturalistico motivi di notevole interesse per la sopravvivenza di animaletti e piante che si erano sviluppati durante l'epoca glaciale e che oggi costituiscono delle specie rare, conservatesi grazie alle particolari condizioni ambientali della valle. Un'escursione consigliabile nei dintorni è rappresentata da una passeggiata al monte Poncione di Ganna. Salendo alla località Mondonico, è possibile apprezzare un'ineguagliabile vista sul Lago di Ganna, sul vicino lago di Ghirla e su tutta la valle.  

Via Gaggio

La strada del Gaggio costituì per molto tempo una delle più importanti vie di comunicazione tra le zone abitate del pianalto e la Valle del Ticino, in quanto collega Lonate Pozzolo con il fiume, con i primi stabilimenti industriali che si insediarono a fine ottocento, con il mulino del Gaggio dove in passato si macinava il grano per la popolazione. Il percorso nel suo primo tratto, fino al Centro Parco "Ex Dogana Austroungarica", è ampio e pianeggiante ed attraversa boschi di Querce farnie, Robinia e Pino silvestre. Lungo l'itinerario è presente una deviazione ad anello che permette di percorrere un sentiero chiamato "Percorso sensoriale" destinato in particolare a persone ipoudenti. Il sentiero esce dal bosco in corrispondenza del ponte sulla SS336 (un corridoio ecologico che ha lo scopo di permettere alle specie animali di superare l'imponente via di comunicazione e così di raggiungere la Valle del Ticino). Raggiunto il Centro Parco ex Dogana Austroungarica, si prosegue in discesa verso il fiume, superando i Canali, Villoresi e Industriale. Il punto di riferimento del sentiero è il Centro Parco Dogana, un edificio storico reso agibile per gli utenti, da qui si aprono una serie di punti panoramici sulla valle e sul massiccio del Monte Rosa che culminano nel Belvedere della piazzetta di Tornavento. All'interno del Centro Parco, il sabato e la domenica, è possibile trovare materiale del Parco, partecipare ad iniziative culturali, fare visite guidate, acquistare o degustare prodotti a marchio Parco Ticino" Produzione Controllata".

Taino Capronno Cadrezzate Montecalvo

Posto sulle primissime pendici collinari della sponda meridionale lombarda del Lago Maggiore.
Taino Capronno Cadrezzate Montecalvo

Da Zuigno alla Linea Cadorna

La storia, la natura e lo sport caratterizzano questo itinerario: ville di delizia, ciclisti famosi, architetture marziali e borghi variopinti, tutto a pochi chilometri dal confine con la Svizzera.    Dal parcheggio situato vicino a Villa della Porta ci spostiamo sulla S.P. 7 che con innumerevoli tornanti ci conduce ad Arcumeggia per poi continuare in direzione del Passo di Sant’Antonio. Al bivio svoltiamo a destra e pedaliamo in salita fino a San Michele. Da qui retrocediamo per un centinaio di metri e giriamo a sinistra su una strada sterrata seguendo le indicazioni per Monte San Martino. Procediamo quindi in discesa sino a tornare al Passo di Sant’Antonio ed a ritroso ad Arcumeggia e al punto di partenza. ITINERARIO Distanza: 24.7 kmDifficoltà: difficileFondo stradale: asfalto e sterratoDislivello: +1544m, -1216 m (Pendenza max: 34.7%, -36.4% ; Pendio medio:8.4%, -8.7%)Adatto a: utenti preparati atleticamenteTipologia di bicicletta consigliata: MTB, da strada se ci si limita alla sola salita di San MicheleDurata media: 2 h ca. ALCUNI PUNTI DI INTERESSE Villa Della Porta Bozzolo a CasalzuignoLa residenza, edificata nel ‘500, venne trasformata in “villa di delizia” nel ‘700 arricchita da meravigliose decorazioni in stile roccocò e dal meraviglioso giardino all’italiana.Info utili: https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-della-porta-bozzoloTelefono: 0332 624136  ll Cuvignone, la salita di Ivan Basso e Alfredo Binda tra la Valcuvia e LuinoQui i ciclisti, dai più famosi come Alfredo Binda e Ivan Basso agli sportivi della domenica, si allenano per circa 8 km di tragitto su un dislivello di quasi 800mt. Il tragitto si snoda attraverso una vallata poco frequentata.Info utili: http://www.vareselandoftourism.com/passo-cuvignone  Il borgo dipinto ArcumeggiaI primi affreschi realizzati sulle facciate degli edifici del piccolo borgo rurale risalgono al 1956 e sono opera di grandi artisti nazionali ed internazionali. Oggi sono ben 168 i dipinti murali sulle pareti esterne delle case.Info utili: http://www.provincia.va.it/code/40902/Borgo-di-Arcumeggia-Paese-Dipinto-...  San Michele a Porto ValtravagliaFu realizzata tra l’inizio del sec. XI e la metà del sec. XII per consentire anche alle persone che dimoravano sui monti di presenziare alle funzioni religiose. Gli affreschi, anche se per la maggior parte coperti da intonaco, ci mostrano un piccolo ma suggestivo centro del culto micaelico.Info utili: http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00999/  Linea Cadorna Definita anche “Linea di difesa alla frontiera del Nord” é un sistema di fortificazioni costruito durante la I G.M. e voluto dal generale Cadorna, per evitare che, in caso di attacco, i nemici potessero raggiungere Milano e la pianura padana. Oggi l’area è fruibile attraverso 9 itinerari principali lungo i quali è possibile visitare ciò che rimane delle opere militari.  
Da Zuigno alla Linea Cadorna

Lago Maggiore Pennellate d'artista

Affreschi, trompe l’oeil, cicli pittorici lunghi cinque secoli, murales spontanei e organizzati: nei dintorni di Laveno Mombello il colore è ovunque
fondoambiente.it @a.m fumagalli

Sapori sui laghi di Como e Varese

Laghi e montagne. Piatti saporiti, eredità della cultura contadina. Gusta i sapori del Lago di Como e di quello di Varese
Risotto al pesce persico